giovedì 24 giugno 2010

LE SECONDE GENERAZIONI DEI MIGRANTI,OVVERO LE "RAGAZZE INTERROTTE"

Dall'UNITA' del 23 giu .2010

"Una ragazza un po’ in carne mi si avvicina. È di origine cingalese, pelle ambrata e occhi grandi. Mi chiede: «Mi potrebbe far leggere l’oroscopo?». Le passo il giornale. La lettura non sembra soddisfarla. «Cattive stelle?», le chiedo. «Un po’», mi dice. E poi comincia a parlare, sembra un fiume in piena. La ragazza mi ha illustrato un suo problema e io sono rimasta senza fiato. Aveva 15 anni era uscita per portare due bustoni di riso basmati alla zia. Il suo problema era il seguente: voleva continuare a studiare, ma finita la scuola sarebbe stata costretta a interrompere, il padre aveva trovato per lei un marito. «Ha 20 anni più di me. Non lo conosco. Io mi vorrei innamorare come nei film». Ho cominciato a farfugliare qualcosa sulle associazioni che aiutano le ragazze nella sua situazione, credo di aver detto anche la parola polizia. La ragazza mi ha guardato un po’ strano. Poi è arrivato l’autobus e lei è salita. Mi sono sentita male per settimane. Due mesi dopo mi è capitato di andare presso un’associazione che ha una casa di accoglienza per le vittime di abusi. È lì che ho incontrato (nome fittizio) Zeinab. Anche lei a rischio matrimonio combinato. «Ho dovuto scegliere. Sono scappata di casa e ho chiesto aiuto all’associazione. Voglio diventare astrofisico». Le ragazze nate o cresciute qui sono spezzate in due. Vivono il conflitto con la famiglia ma anche con la società italiana che non da loro una sponda d’aiuto. In Francia e in Gran Bretagna vengono creati spazi dedicati ad adolescenti figli di migranti. In Italia c’è il vuoto. Secondo l'International center for research on women sono circa 60 milioni nel mondo le ragazze interrotte, in Italia qualche migliaio. Un numero che non possiamo permetterci. ".
Si parla e si scrive delle "seconde generazioni" che sono i figli e le figlie nati o arrivati bambini in italia con i ricongiungimenti dei genitori migranti,ma non si fa che raramente una lettura di genere. Ormai ovunque nel mondo le ragazze superano i ragazzi in motivazione allo studio e nei risultati, ma , come per le generazioni del dopoguerra in Italia quando c'era ancora una situazione economica ai livelli di sussistenza, a continuare gli studi sono soltanto i maschi o quasi. Le ragazze del dopoguerra dovevano mettersi in testa di trovarsi un buon marito che le mantenesseo di farsi suore per evitare di diventare una proprietà per fare figli e curare genitori e suoceri vecchi.Le ragazze figlie di stranieri devono mettersi in testa che hanno il compito di mantenere coesa e intatta per sangue l'etnia e i ruoli sessuali "naturali".
Vorrei invitare coloro che si collocano a sinistra o nell'area cattolica aperta, a formulare letture e gestire appelli , con un taglio di genere. Sempre.

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